I nostri piani per il futuro | CONSAPEVOLI NELLA PAROLA

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mercoledì 28 dicembre 2011

I nostri piani per il futuro

2012
Introduzione

Un nuovo e promettente anno sta per cominciare: quali sono i vostri progetti per il futuro? Qualcuno disse: "Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, dal momento che dobbiamo passarvi il resto della vita", e poi, come disse un altro: "Il futuro è qualcosa che ciascuno di noi raggiunge alla velocità di 60 minuti all'ora, qualunque cosa faccia e chiunque sia". Quali sono i vostri progetti per l'anno che verrà? Nella vostra mente ora vi sono forse aspettative per qualcosa che vi siete proposti per il vostro lavoro, per la vostra famiglia, per la vostra casa, o per le vostre vacanze... Anch'io ho tante cose che mi piacerebbe fare, ma sono molto esitante nel programmarle. Una volta qualcuno mi ha detto: "Nella mia vita è andato tutto diversamente da ciò che mi ero proposto di fare", e questo è spesso vero per tanti. Dovremmo allora non fare più progetti e lasciare fatalisticamente "che vada tutto come deve andare"? Ma non genererebbe tutti questo, immobilismo? Dovremmo forse andare a consultare maghi ed oroscopi, magari con l'aiuto di ingannevoli quanto ridicoli "pendolini"? E poi quanta incertezza c'è in molti sul nostro futuro personale e collettivo, quanta apprensione, preoccupazione, paura!  Dobbiamo considerare il tempo della nostra vita in modo equilibrato e saggio e chi altri se non Dio ci può dare questa saggezza soprattutto quando nella Sua paterna provvidenza ha voluto racchiudere tutta la sapienza di cui noi abbiamo bisogno in un libro che non ha mai ingannato né deluso qualcuno: la Bibbia.
Ed è proprio in una porzione della Bibbia che noi troviamo le seguenti indicazioni su un particolare aspetto dell'uso avveduto che noi dobbiamo fare del tempo. Si trova nella lettera dell'apostolo Giacomo.
"...e ora a voi, che dite: 'Oggi o domani andremo nella tal città, e vi dimoreremo un anno, commerceremo e guadagneremo' mentre non sapete ciò che accadrà l'indomani. Cos'è infatti la vostra vita? In verità essa è un vapore che appare per un po' di tempo e poi svanisce. Dovreste invece dire: 'Se piace al Signore e se saremo in vita, noi faremo questo o quello. Voi vi vantate invece nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è cattivo. Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato" (Gm. 4:13- 17).

I. Contare sul futuro da noi pianificato è follia
ignoto

Il primo insegnamento che questo testo ci dà è che contare su un futuro da noi pianificato è pura follia. Il solo fatto che l'uomo, fragile e debole com'è, possa orgogliosamente supporre di poter programmare il proprio futuro dimenticandosi di Dio, è per l'apostolo Giacomo così assurdo e ridicolo da non valerne quasi la pena di parlarne. Vi sono molti che vivono come se fossero immortali! Giacomo dice solo: E ora a voi che... E ora passiamo a voi che tanto vi vantate di fare così bei progetti per il futuro, per voi ho solo due parole... Siete matti! Siete incoscienti!

1. Tutto a nostra disposizione? In che cosa si manifesta questa follia? Davanti all'apostolo Giacomo vi sono persone che pensano di far  conto molto sul loro futuro. Che cosa dicono in realtà? Pensavano evidentemente che tutto fosse a loro disposizione. Dicevano: 'Oggi o domani andremo nella tal città, e vi dimoreremo un anno, commerceremo e guadagneremo'. Non è folle, però, supporre di poter fare quel che uno vuole, e che tutto si risolverà proprio come uno desidera e che può proporre e disporre, senza nemmeno chiederne il consenso a Dio? Forse siamo noi che governiamo la nostra vita? Non c'è dopo tutto forse Qualcuno che dispone delle cose al di sopra di noi? Molti vivono come se Dio non esistesse, ma dovranno ben presto ricredersi.

2. Tutto in funzione delle cose di questo mondo? Notate poi come queste persone, se da una parte pensavano che ogni cosa fosse a loro disposizione, usavano ogni cosa solo in funzione di questo mondo, come se questo mondo per loro fosse tutto quello che esiste. Dicevano: 'Oggi o domani andremo in quella città e ci fermeremo un anno: faremo affari e guadagneremo molti soldi'. Il loro primo ed ultimo pensiero erano le cose materiali, la loro unica ambizione era l'incremento dei loro beni e la soddisfazione che questi avrebbero loro dato. Quanti vivono in questo modo anche oggi!

3. Tutto in dipendenza dalle proprie forze? Tutto ciò che questa gente diceva di voler fare era in funzione soltanto delle proprie forze. Dicevano: noi, noi, noi... Non passava neppure loro dalla mente di cercare nei loro progetti la benedizione divina, l'approvazione e l'aiuto dell'Altissimo. Quanti sono occhi ancora così, quanti che non cercano il consiglio di Dio, quanti che orgogliosamente disprezzano o dimenticano del tutto, come dice la Bibbia, "la peste che vaga nelle tenebre... la freccia che vola di giorno" fintanto che non sono improvvisamente sopraffatti da eterna rovina!

4. Tutto è certo? E poi è evidente che per queste persone tutto sembrava certo. 'Oggi o domani andremo nella tal città': come facevano a sapere che vi sarebbero andati? 'Commerceremo e guadagneremo': erano forse loro a stabilire l'andamento del mercato? Sarebbe stata completamente esclusa una caduta dei prezzi? Oh no, guardavano il futuro con certezza incrollabile, come se fossero immortali, 'vi dimoreremo un anno...'.

5. Tutto un gioco d'azzardo? Molti dicono che tutto è un azzardo. Il gioco d'azzardo può essere forse eccitante, ma sempre dietro l'angolo c'è la completa rovina! E' follia contare su ciò che potrebbe mai venire, rischiare tutto su un futuro incerto. Che cosa sappiamo del domani? Inoltre la nostra vita è breve e fragile, essa non è che un vapore. Il vapore può essere magnifico da guardare, specialmente al tramonto, dopo un po' però quei magnifici vapori e quel bel panorama svanisce con il sole.

II. Ignorare il futuro è un fatto
incertezza

Un secondo insegnamento che questo testo ci dà è che l'ignoranza del futuro è un dato di fatto ed è meglio che rimanga tale, dice: "non sapete ciò che accadrà l'indomani". Franz Kafka disse: "Lascia dormire il futuro come merita. Se lo svegli prima del tempo, si ottiene un presente assonnato". Non possiamo dire se verrà carico di malattia oppure di salute, di prosperità oppure di avversità. Il domani può segnare la fine della nostra vita, persino la fine di questo mondo! Dice il salmista: "I nostri giorni... sono come un sogno, sono come l'erba che verdeggia la mattina... la sera è falciata e dissecca". Possiamo appena renderci conto che siamo vivi che già tutta ciò che passiamo in questo mondo finisce.

1. Solo Dio conosce il futuro, e ha il diritto di conoscerlo. Per Lui tutte le cose sono presenti: non c'è passato e futuro ai suoi occhi che tutto vedono. Egli è l'eterno IO SONO. Solo Lui sa quello che avverrà domani. L'intero svolgimento della storia sta davanti a Lui come una libro aperto. Noi non lo conosciamo, ma Lui lo conosce dal principio alla fine, perché l'ha Egli stesso pianificato. Per noi ci sono due sole certezze per il futuro: Che Dio lo conosce e che noi lo ignoriamo!

2. Non dovremmo cercare di investigarlo. E' pericoloso ed empio cercare di sollevare anche solo l'angolo del velo che ci nasconde le cose del futuro, anzi, Dio stesso nella Bibbia ci proibisce di consultare indovini, oroscopi e maghi. "Non rivolgetevi ai medium e ai maghi, non consultateli, per non contaminarvi per mezzo loro" e ancora: "Se vi si dice: Consultate i medium e i maghi, che sussurrano e bisbigliano, rispondete: Non deve un popolo consultare il suo Dio". Questo attira su di noi l'ira di Dio perché chi si lascia condizionare dalle parole ingannevoli degli indovini in realtà si sottomette al potere stesso di Satana, che è bugiardo ed omicida, e che in questo modo ci vuol fare del male, spesso irreparabile. Per questo dobbiamo rifiutare con disgusto pendolini, oroscopi, predizioni, magia ecc. Chiunque si è lasciato ingannare da tutto questo ne ha avuto sempre danno. Se qualcuno si è già lasciato condizionare da tutto questo riconosca che è opera di Satana, chieda a Dio perdono per averlo fatto, e non si lasci più prendere in questa trappola. Un proverbio dice: Troppa curiosità spinge un uccello in rete.
Il cristiano consulta il Dio vero e vivente ed investiga le Scritture che sono la Sua unica parola, la quale dobbiamo conoscere sempre di più. E nemmeno deve confidare nelle sue "premonizioni" e dire "E' chiaro... posso predire che...". Non cercate mai di profetizzare: il futuro appartiene solo a Dio.

3. Ignorare il futuro è meglio. Esso deve rimanere nascosto per il nostro bene. In che modo vivremmo se sapessimo la data esatta della nostra morte, o che qualcosa ci capiti ad un dato momento? Non sarebbe più vita quella. E' meglio non sapere, così valorizzare appieno il presente. Se qualcuno pretende di conoscere la nostra sorte è solo un truffatore. Il libro del nostro destino faremmo bene a non aprirlo mai e a metterlo via. E' sufficiente che Dio conosca il futuro. Sapere non è sempre sapienza. E' saggio colui che non cerca di sapere ciò che Dio non ha voluto rivelare. Solo qui possiamo dire "beata ignoranza", perché sapere questo si rivelerebbe solo una maledizione!

4. Ignorare il futuro ci ridimensiona. Noi spesso pensiamo di essere tanto intelligenti! E facciamo calcoli che riteniamo senza dubbio corretti! Disponiamo ogni cosa per bene, e poi Dio, con un solo dito, frantuma tutte le nostre certezze, ci toglie magari quell'amico su cui tanto speravamo, o cambia le circostanze della nostra vita, e allora tutti i nostri propositi vanno in fumo. Spesso è bene per noi che Dio ridimensioni un po' la nostra arroganza, anche perché noi non prendiamo tutto per scontato ciò che abbiamo. Spesso una disgrazia ci fa aprire gli occhi sulla nostra vita e ci dà importanti lezioni. Noi non sappiamo nulla di certo!

5. Questo ci rammenta della fragilità e della brevità della vita. L'incertezza del futuro ci fa avere una visione sobria di noi stessi. Non saremo qui per molto, e anche se vivessimo fino a tarda età non sarebbe ancora molto. Che fragile è la nostra presa sul mondo, in un momento può essere tutto finito!
Siamo contenti di non sapere quando i nostri amici moriranno, siamo riconoscenti di non sapere quando noi ce ne dovremo andare da questo mondo. Che bene ci farebbe il saperlo? Quelli che ora hanno paura della morte, ne sarebbero ancora più terrorizzati, quelli a cui non importa di niente e di nessuno lo farebbero ancora di più. Se sapessimo di vivere ancora vent'anni potremmo dire: "Beh, ne posso sprecare ancora 19". Dovremmo essere riconoscenti di non conoscere il futuro!

III. Tenere conto di Dio per quanto riguarda il futuro è vera sapienza

bibbia
Ecco così che il nostro testo ci indirizza alla vera sapienza e afferma: "Dovreste invece dire: 'Se piace al Signore e se saremo in vita, noi faremo questo o quello". Dire sempre in ogni circostanza "Dio volendo" può essere un'abitudine del parlare, ma non dovremmo vergognarci di sembrare "troppo religiosi" a dirlo, perché questo dovrebbe essere il nostro atteggiamento. Dobbiamo, per tutto ciò che riguarda il nostro futuro, tenere sempre Dio in considerazione, perché c'è:

1. Una volontà divina che governa ogni cosa. Nulla accade senza che Dio l'abbia determinato e decretato; anche le cose piccole nella vita non gli sfuggono. Gesù disse: "Neanche un passero cade a terra senza il volere del Padre vostro, e quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati". Lo stesso numero dei nostri capelli... Ogni cosa è regolata da Lui e ha un posto determinato nei propositi di Dio, nulla accade che Egli non permetta. Lo dice anche il proverbio: "Non si muove foglia che Dio non voglia". Questo per noi è difficile capire: Dio rimane buono, santo, e giusto e conserva il controllo di ogni cosa. Dobbiamo sottometterci con fiducia a questo mistero. Qualunque siano i nostri proponimenti c'è sempre una Potenza più grande che dobbiamo tenere in considerazione, un proposito onnipotente, davanti al quale dobbiamo inchinarci, e dire "Farò questo Dio volendo...". C'è inoltre:

2. Una volontà divina che non dovremmo mai violare. Molti propositi di Dio ci rimangono nascosti, eppure Dio si è compiaciuto di rivelarci innumerevoli misteri della Sua volontà. Dove li troviamo? Nella Bibbia: è solo là che possiamo avere piena luce su tante cose. Nella lettera agli Efesini sta scritto: "Egli ci ha fatto conoscere il mistero della Sua volontà, secondo il suo beneplacito, che Egli aveva determinato in Sé stesso". Nella Bibbia troviamo la specifica volontà di Dio per innumerevoli aspetti della nostra vita. Noi non dovremmo mai prendere alcuna decisione senza domandarci prima se la Parola di Dio nella Bibbia ha qualcosa da dirci. Posso senz'altro dire "Farò questo, o farò quello", ma che cosa dice la volontà rivelata di Dio a questo riguardo? E soprattutto: quali sarebbero le conseguenze previste se lo facessi? Ma c'è pure:

3. Una volontà provvidenziale di Dio che dovremmo sempre consultare. Quando nella tua vita arrivi ad un bivio e devi prendere o una direzione o l'altra, e sei perplesso, dobbiamo inginocchiarci, alzare i nostri occhi verso il cielo e chiedere che Dio ci mostri la via. E quando ci prefiggiamo qualcosa -e dobbiamo senz'altro farci dei proponimenti perché il popolo di Dio non deve essere imprevidente- dovremmo sempre dire, o intendere anche senza dirlo: "Tutti i miei piani devono attendere fintanto che Dio non mi mostrerà una porta aperta. Se Dio lo permette, lo farò, e se non lo vorrà, mi fermerò e non farò nulla. La mia forza consisterà proprio nel rimanere fermo fintanto che il Maestro non desideri che io mi muova."Infine c'è:

4. Una volontà di fondo che dovremmo sempre cercare di adempiere. E' la volontà di Dio che il Suo popolo venga salvato e giunga alla conoscenza della verità. Dobbiamo tenere conto che i nostri proponimenti siano in sintonia con il grande proposito di Dio per l'umanità. Quello che faccio è alla gloria di Dio e serve alla salvezza delle anime? Quello che faccio promuove e testimonia la verità e il mio Salvatore e Signore Gesù Cristo. Gesù avrebbe voluto vedersi risparmiata la croce, ma disse: "Però non la mia, ma la Tua volontà, o Padre, si compia".

IV. Vantarsi del futuro è male

arroganza

Il nostro testo poi dice: "Voi vi vantate invece nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è cattivo". Non mi voglio fermare molto su questo punto, ma notate brevemente alcuni modi in cui si può vantare del futuro. C'è chi dice:

1. "Lo farò, ho deciso...". E' possibile dire "Ho deciso questo, e nessuno al mondo mi potrà far cambiare idea!" e allora ride, e si vanta della sua forza di volontà, ma questo è pura arroganza, ma la Parola di Dio dice a questo riguardo: "ogni vanto di questo genere è cattivo". Dio lo potrebbe smentire.

2. "Lo farò, la cosa è certa..." dice un altro, e quando gli suggeriamo le difficoltà nel dir così, egli risponde: "Ma va, non mi raccontare la vecchia storia che l'uomo propone, ma Dio dispone... io propongo e io ne dispongo. Non vedo difficoltà nell'adempiere a questo mio proposito. Avrò successo". e poi ride e si rallegra nella sua follia. "ogni vanto di questo genere è cattivo".

3. "Lo posso fare, me ne sento competente..." dice un terzo. Non dovrebbe essere così precipitoso nel parlare: "ogni vanto di questo genere è cattivo". Sebbene dica "Posso affrontare qualunque cosa", io farei bene attenzione al posto suo a dirlo...

4. "Lo farò quando avrò molti soldi..." ecco il diverso tono in cui parla magari un giovane. Ha progettato cosa fare quando avrà successo, e io spero sinceramente che abbia successo. Ora fatica, e un giorno se la riderà di tutto e di tutti... Sarà vero? Attenzione "ogni vanto di questo genere è cattivo".

V. Valorizzare il presente è nostro dovere

evangelizzare

Ed ecco infine l'ultimo ed il più pratico dei pensieri di questo testo: "Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato". Significa che chi sa ciò che dovrebbe fare e non lo fa subito, per lui diventa peccato.

1. E' peccato rimandare l'obbedienza all'Evangelo. L'Evangelo ci comanda di ravvederci dai nostri peccati e di riporre la nostra fede nel Salvatore Gesù Cristo, il quale è il solo che ti possa dare salvezza e vita eterna presso Dio. Se sappiamo questo dobbiamo farlo subito, senza rimandare. Domani sarebbe irreparabilmente troppo tardi.

2. E' peccato trascurare i normali doveri della vita. Dobbiamo svolgere fedelmente il nostro lavoro, occuparci diligentemente della nostra famiglia, compiere i nostri doveri verso noi stessi, gli altri, e Dio. Se sappiamo di doverlo fare e non lo facciamo, potremmo causare a noi stessi ed agli altri danni irreparabili.

3. Mai lasciare nulla in sospeso che potrebbe sovraccaricare altri. Un famoso predicatore disse: "Non vado mai a letto fintanto che non abbia messo a posto persino i miei guanti. Se morissi questa stessa notte, non vorrei che qualcuno dicesse: Ma dove ha messo i guanti?" Ecco come dovrebbe vivere un cristiano, dovrebbe avere ogni cosa a posto anche un paio di guanti. Dobbiamo non lasciare mai nulla in sospeso! Infine:

4. E' peccato non fare ciò che si sa di poter fare. Possiamo fare molto di buono nella nostra vita. Se c'è qualcuno qui oggi che nella cui mente Dio ha posto qualcosa di buono che potrebbe essere fatto, lo faccia senza esitazione, senza rimandare. "Ma non è stato mai fatto prima!". Qualcuno però deve pur essere il primo, e perché non dovresti essere il primo se sai che è una cosa buona e Dio te lo ha messo nel cuore ad opera dello Spirito Santo? Le opportunità di fare il bene possono ben presto svanire.

Conclusioni
2011

Un anno che finisce e un'altro che inizia ci rammenta che noi dovremmo avere una visione equilibrata del tempo che abbiamo a disposizione e una sapiente gestione della nostra vita:
Pianificare il nostro futuro senza tenere conto di Dio è davvero "fare i conti senza l'oste" ed è sintomo di grande stupidità, come pure cattivo ed insensato è vantarsi del futuro che noi pianifichiamo. Il futuro appartiene a Dio e non dovremmo cercare di conoscerlo anzitempo pena solo essere ingannati e danneggiati.
Sapienza significa riconoscere la sovranità di Dio sulla nostra vita, investigare la Sua volontà rivelata, chiederGli consiglio in ogni cosa e considerare sempre i progetti complessivi che Dio si propone nella storia. Sapienza è valorizzare il presente compiendo nella vita e senza ritardo ciò che Dio ci richiede.
C'è sempre un futuro sereno di benedizione per chi si affida docilmente a Dio vivendo ogni istante della sua vita nella Sua prospettiva ed in armonia con la Sua volontà rivelata. Se facciamo così saremo liberati dall'ansia e della preoccupazione e non avremo di certo  bisogno di oroscopi e di indovini. Il cristiano ha molto di meglio!



" Poiché tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo,  io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga.  Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti
(Apocalisse 3:17.19)

Liberamente adattato da internet
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2 comments:

  1. Programmare il futuro, prevederne le sue fattezze è il fine di una vita vissuta nella carnalità e l'uomo in questo contesto nella storia ha cercato sempre di creare religioni o quant'altro che soddisfasse la sua condizione di essere naturale. Quante abominazioni, quanti disastri provocati da questa congenita separazione della natura umana con la grazia...Nel capitolo 6 di Matteo dai versetti 25-34, si evincono contestualmente i reali fini di una vita inquadrata nella grazia salvifica di Cristo in cui si denota che le preoccupazioni del mondo diventano effimere nella logica d'amore di Dio stesso che nella grazia fa riscoprire l'intima natura primordiale dell'uomo nuovo..."25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno".

    Rigenerati in Cristo viviamo nella giustizia che è il dono infinito della sua grazia...un abbraccio in Cristo!!!!

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  2. La gente non potrà mai capire la tranquillità che ti dà Dio nelle cose di tutti i giorni, il non dover vivere nell'affanno, perchè sai che se anche non si ottiene qualcosa che vuoi, non provi più la disperazione di prima, perchè tutte le cose del mondo sono ormai relative rispetto alla pace che hai dentro attraverso il tuo rapporto con Lui carissimo wids72...Dio cambia davvero i cuori...ed è stupendo quando provi la pace che ti dà...un abbraccio anche a te, che Dio ti protegga!

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