Tutto per Grazia | CONSAPEVOLI NELLA PAROLA

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lunedì 23 gennaio 2012

Tutto per Grazia

grazia

Sermone N.3479
Pubblicato Giovedi,7 Ottobre, 1915
predicato da C. H. Spurgeon 
Tabernacolo Metropolitano, Newington, Londra

"Infatti è per grazia che siete salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi, è il dono di Dio " ( Efesini 2:8)

Delle cose di cui vi ho parlato tutti questi anni, questa è la somma. Entro il cerchio di queste parole è contenuta la mia teologia, nella misura in cui si riferisce alla salvezza degli uomini. Mi rallegro anche di ricordare che quelli della mia famiglia che erano ministri di Cristo prima di me hanno predicato questa dottrina, e nessun altro. Mio padre, che è ancora capace di recare la sua testimonianza personale per il Suo Signore, non conosce altra dottrina, neanche suo padre prima di lui. Sono portato a ricordare questo, per il fatto che una circostanza piuttosto singolare, è scolpita nella mia memoria, si collega, infatti, questo testo con me e mio nonno. E' ormai di molti anni fa. Mi fu annunciato di predicare in una certa città di campagna nelle Contee orientali. Non mi capita spesso di essere in ritardo, perché io ritengo che la puntualità sia una di quelle piccole virtù che possono prevenire grandi peccati. Ma non abbiamo alcun controllo sui ritardi ferroviari, e sui guasti, e così accadde che raggiunsi il posto designato considerevolmente dopo l'orario. Come persone sensibili, essi avevano cominciato il loro culto, e avevano proceduto fino al sermone. Come mi avvicinai alla cappella, mi accorsi che qualcuno stava predicando sul pulpito, e chi era il predicatore se non il mio nonno caro e venerabile!
Egli mi vide come entrai nella porta d'ingresso e feci il mio percorso lungo la navata, e subito disse:"Ecco mio nipote! Egli può predicare il Vangelo meglio di me, ma non può predicare un vangelo migliore! Puoi, Charles?"Come ebbi fatto il mio percorso attraverso la folla, risposi, "Tu puoi predicare meglio di me. Ti prego vai avanti". Ma lui non fu d'accordo su ciò. Io dovevo tenere il sermone, e così feci, continuando con l'argomento tenuto fin là ed, esattamente, dove egli si era interrotto. «Ecco», disse, "Io stavo predicando su 'è per grazia che siete stati salvati.' Io stavo esponendo la sorgente e la fonte della salvezza, e ora sto mostrando loro la via per essa, mediante la fede. Ora riprendi , e vai avanti ". Sono così a mio agio con queste verità gloriose che non avrei potuto provare alcuna difficoltà riprendendo il filo del discorso di mio nonno, e unendo il mio filo ad esso, in modo da continuare senza interruzione. Il nostro accordo nelle cose di Dio rese più facile per noi essere predicatori congiunti dello stesso discorso. Andai avanti con "mediante la fede", e poi procedetti al punto successivo, "e ciò non viene da voi.". Su questo passo stavo spiegando la debolezza e l'incapacità della natura umana, e la certezza che la salvezza non poteva venire da noi stessi, quando sentii tirare la coda della mia giacca, e il mio ben amato nonno riprese nuovamente il suo turno. Quando parlai della nostra depravata natura umana, il buon vecchio disse: "Io so molto su questo, cari amici" e così riprese la parabola, e nei successivi cinque minuti stabiliti presentò una descrizione solenne e umiliante della nostra condizione persa, la depravazione della nostra natura, e la morte spirituale, sotto cui ci siamo trovati. Quando ebbe detto il suo pensiero in una maniera molto gentile, a suo nipote fu concesso di andare avanti, con grande soddisfazione del caro vecchio, e quindi egli diceva per il momento, in tono gentile, "Buono Buono!" Una volta disse: "Dì loro questo ancora una volta, Charles," e, naturalmente, io lo dissi di nuovo. Era un lieto esercizio per me prendere la mia parte nel dare testimonianza di verità di così vitale importanza, che sono così profondamente impresse nel mio cuore. Mentre sto annunciando questo testo mi sembra di sentire quella voce cara, che se ne è andata da così tanto dalla terra, che mi sta dicendo: "Dì loro questo di nuovo". Non sto contraddicendo la testimonianza di antenati che ora sono con Dio. Se mio nonno potesse tornare sulla Terra, lui mi troverebbe dove mi ha lasciato, saldo nella fede, e fedele a quella forma di dottrina che un tempo era trasmessa ai santi. Io affronterò il testo brevemente, mediante poche affermazioni. La prima affermazione è chiaramente contenuta nel testo: 

I. 
C'è salvezza al presente

L'apostolo dice: "Voi siete salvati". Non "voi sarete", o "affinché possiate essere", ma "siete stati salvati." Egli non dice: "Voi siete salvati in parte", né "sulla strada per essere salvati", né "speranza di salvezza", ma "per grazia voi siete salvati". Dobbiamo essere chiari come il sole su questo punto, come egli era, e non dobbiamo mai riposare finchè non sappiamo che siamo stati salvati. In questo momento noi siamo o salvati o non salvati. Che sia chiaro. A quale classe apparteniamo? Spero che, con la testimonianza dello Spirito Santo, possiamo essere così certi della nostra sicurezza come per cantare: "Il Signore è la mia forza e mio canto inoltre è diventato la mia salvezza." Su questo passo non mi dilungherò, ma passerò a osservare il prossimo punto. 

II. 
Una salvezza attuale deve avvenire attraverso la Grazia 

Se possiamo dire di ogni uomo, o di un gruppo di persone, "Voi siete salvati," dovremo precedere ciò con le parole "per grazia". Non vi è alcun'altra salvezza attuale, eccetto quella che inizia e finisce con Grazia. Per quanto io so, non credo che nessuno nel mondo pretenda di predicare o di possedere una salvezza presente, ad eccezione di quelli che credono che la salvezza sia tutta per Grazia. Nessuno nella Chiesa di Roma dichiara di essere salvato ora, completamente ed eternamente salvato. Una tale dichiarazione sarebbe eretica. Alcuni cattolici potrebbero sperare di entrare in Paradiso quando moriranno, ma la maggior parte di essi hanno la miserabile prospettiva del Purgatorio di fronte ai loro occhi. Vediamo continue richieste di preghiere per le anime dei defunti, e questo non ci sarebbe se quelle anime fossero salvate, e glorificate con il loro Salvatore. Le messe per la pace dell'anima indicano l'incompletezza della salvezza che Roma ha da offrire. Potrebbe ben essere così, poiché la salvezza papale è per opere, e anche se la salvezza per le buone opere fosse possibile, nessun uomo potrebbe mai essere sicuro che ne abbia effettuate un numero sufficiente per assicurare la sua salvezza. Tra coloro che dimorano attorno a noi, troviamo molti che sono completamente estranei alla dottrina della Grazia, e questi non sognano mai di una salvezza al presente. Eventualmente si fidano che essi possano essere salvati quando moriranno, essi hanno una mezza speranza che, dopo anni di santità attenta, possano forse essere salvati alla fine, ma, essere salvati ora, e conoscere che sono salvati, è del tutto oltre loro, e pensano che sia presunzione. Non ci può essere salvezza attuale a meno che essa sia su questa condizione, "Mediante la grazia voi siete salvati." E 'una cosa molto singolare che nessuno è salito su a predicare una salvezza attuale con le opere. Suppongo che ciò sarebbe troppo assurdo. Essendo le opere incompiute, la salvezza sarebbe incompleta, oppure, essendo la salvezza completa, il motivo principale del legalista sarebbe vano. La salvezza deve essere per Grazia. Se l'uomo è perduto a causa del peccato, come può essere salvato se non mediante la Grazia di Dio? Se egli ha peccato, egli è condannato, e come potrebbe, da sè, invertire tale condanna? Supponiamo che egli debba osservare la legge per tutto il resto della sua vita, egli avrà, quindi, fatto, solamente, ciò che era sempre stato destinato a dover fare, e lui sarà ancora un servo inutile. Che cosa ne sarà del passato? Come possono i vecchi peccati essere cancellati? Come può la vecchia rovina essere recuperata? Secondo la Scrittura, e secondo il senso comune, la salvezza può essere solo mediante la gratuita Grazia di Dio. La salvezza nel tempo presente deve essere per Grazia gratuita di Dio. Le persone possono contendere per la salvezza per opere, ma non si sentirà nessuno sostenere la sua argomentazione dicendo: "Io mi sono salvato per ciò che ho fatto. Questo sarebbe un eccesso di malizia al quale pochi uomini arriverebbero. L'orgoglio difficilmente potrebbe girare intorno a se stesso con tale vanto esagerato. No, se siamo salvati, deve essere per la gratuita Grazia di Dio. Nessuno dichiara apertamente di essere un esempio della tesi opposta. La salvezza per essere completa deve essere gratuita per Grazia. I santi, quando arrivano a morire, mai concludono la loro vita sperando nelle loro opere buone. Coloro che hanno vissuto la vita più santa e utile, immancabilmente guardano alla Grazia gratuita nei momenti finali. Non sono mai stato in piedi accanto al letto di un uomo pio che riponeva qualche fiducia nelle sue preghiere, o pentimento, o religiosità. Ho sentito uomini, per eccellenza santi, dichiarare in punto di morte le parole: "Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori". Infatti, gli uomini più vicino arrivano al Paradiso, più preparati sono per esso, e più è semplice la loro fiducia nel merito del Signore Gesù, più intensamente aborriscono ogni fiducia in se stessi. Se questo è il caso nei nostri ultimi momenti, quando il conflitto è quasi finito, molto di più dovremmo sentirlo che sia così mentre siamo nel bel mezzo della lotta. Se un uomo è completamente salvato in questo tempo presente di guerra, come può esserlo se non per Grazia. Mentre lui deve piangere per il peccato che dimora in lui, mentre lui deve confessare innumerevoli mancanze e trasgressioni, mentre il peccato è mescolato con tutto quello che fa, come può credere che sia completamente salvato eccetto che lo sia per la Grazia gratuita di Dio? Paolo parla di questa salvezza come appartenente agli Efesini: "Per grazia che voi siete salvati". Gli Efesini si erano dati a curiose arti e mestieri di divinazione. Essi avevano perciò fatto un patto con le potenze delle tenebre. Ora, se in quanto tali questi furono salvati, deve essere per sola Grazia. Così è anche con noi: la nostra condizione iniziale ed il carattere rendono certo che, se siamo salvati, se abbiamo redenzione su tutto, dobbiamo addebitarlo alla Grazia gratuita di Dio. Io so che questo è così nel mio caso, e io credo che la stessa regola abbia valore nel resto dei credenti. Questo è abbastanza chiaro, e così passerò alla prossima osservazione: 

III. 
La salvezza attuale per Grazia deve avvenire attraverso la fede 

Una salvezza attuale deve avvenire per mezzo della Grazia e la salvezza per Grazia deve avvenire mediante la fede. Non puoi impossessarti della salvezza per Grazia tramite qualsiasi altro mezzo che non sia la fede. Questo carbone ardente tolto dall'altare necessita delle molle d'oro della fede con cui portarlo. Presumo che avrebbe potuto essere possibile, se Dio lo avesse così voluto, che la salvezza avrebbe potuto essere attraverso le opere, e anche per Grazia, perchè se Adamo avesse obbedito perfettamente alla legge di Dio, tuttavia egli avrebbe fatto solo quello che doveva fare, e così, se Dio avesse voluto premiarlo, lo stesso premio avrebbe dovuto essere secondo la Grazia, dal momento che il Creatore non deve nulla alla creatura. Questo sarebbe stato un sistema molto difficile da far funzionare, mentre l'oggetto di esso era perfetto, ma nel nostro caso non avrebbe funzionato affatto. La salvezza nel nostro caso significa liberazione dalla colpa e dalla rovina, e questa non avrebbe potuto essere afferrata per mezzo di un' azione di opere buone dal momento che non siamo in condizione di compierne alcuna. Supponiamo che io dovessi predicare che voi in quanto peccatori dovete fare certe opere, e poi sareste salvati, e supponiamo che voi poteste compierle, una simile salvezza quindi non potrebbe essere considerata se non per essere un completamento della Grazia; ben presto ciò apparirebbe essere un debito. Comprendete che in un modo così, essa sarebbe venuta a voi, in una certa misura, come ricompensa del lavoro svolto, e il suo intero aspetto ne sarebbe stato modificato. La salvezza per Grazia può essere afferrata solo per opera della fede: il tentativo di impadronirsi di Essa attraverso le azioni di certi decreti della legge comporterebbe alla Grazia di evaporare. "Pertanto, è attraverso la fede che può esserci Grazia". "Se è per Grazia, allora non è più attraverso le opere: altrimenti la Grazia non è più Grazia. Ma se è per opere, allora essa non è più Grazia. Altrimenti le azioni non sono più azioni." Alcuni cercano di impadronirsi della salvezza per Grazia attraverso l'uso di cerimonie, ma non ci riusciranno. Voi siete battezzati, cresimati, e portati a ricevere "il santo sacramento" da mani sacerdotali, o siete battezzati, aderendo alla chiesa, seduti alla tavola del Signore: questo vi porta la salvezza? Vi chiedo, "avete la salvezza?". "Voi non osate dirlo". Se proclamaste una sorta di salvezza, tuttavia sarei sicuro che non ci sarebbe nelle vostre menti la salvezza per Grazia. D'altra parte, non potete prendere possesso della salvezza per Grazia mediante i vostri sentimenti. L'opera della fede è costruita per afferrare il presente di una salvezza per Grazia. Ma il sentimento non è adatto per questo scopo. Se state per dire: "Devo sentire che sono salvato. Devo sentire così tanto dolore e così tanta gioia oppure non ammetterò che sono salvato", vi accorgerete che questo metodo non vi permetterà di rispondere. Tanto vale sperare di vedere con il vostro orecchio, o gustare con il vostro occhio, o udire con il vostro naso, che credere attraverso il sentimento: è l'organo sbagliato. Una volta che voi avete creduto, potrete gustare la salvezza attraverso il sentimento e le sue influenze celesti, ma sognare di ottenere una comprensione di essa da parte dei vostri stessi sentimenti è tanto folle come tentare di portare via la luce del sole nel palmo della vostra mano, o il respiro del paradiso tra le ciglia dei vostri occhi. C'è un'assurdità essenziale nell'intera faccenda. Del resto, la testimonianza prodotta dal sentimento è singolarmente mutevole. Quando i vostri sentimenti sono pacifici e deliziosi, sono presto cambiati in peggio, e diventano irrequieti e malinconici. Il più mutevole degli elementi, la più debole delle creature, le circostanze più spregevoli, possono affondare o sollevare il vostro spirito: uomini esperti arrivano a pensare sempre meno alle loro attuali emozioni, in quanto riflettono sul poco affidamento che, in modo sicuro, può essere riposto su di loro. La fede accoglie la dichiarazione di Dio concernente la Sua forma di perdono misericordioso, e quindi porta la salvezza all'uomo credente; ma il sentimento, che riscalda sotto appelli appassionati, che fa arrendere se stesso delirante ad una speranza che non si osa esaminare, che fa volteggiare in tondo in una sorta di danza dei dervisci delle emozioni che è diventata necessaria per il suo proprio sostegno, è sotto tutti gli aspetti un' eccitazione, come un mare agitato che non può riposare. Dalle sue ebollizioni e dalle sue furie, il sentimento tende a scendere a tiepidezza, scoraggiamento, disperazione e a tutti i mali affini. I sentimenti sono come un gruppo di nuvole, di fenomeni ventosi che non possono essere attendibili in riferimento alle eterne verità di Dio. Ora facciamo un ulteriore passo avanti: 

IV. 
La salvezza per Grazia è mediante la fede, non viene da noi stessi 

La salvezza e la fede, e l'intera azione congiunta della Grazia, non dipende da noi. In primo luogo, esse non risultano dai nostri meriti precedenti: non sono la ricompensa di precedenti buone imprese. Nessuna persona non rigenerata è vissuta così bene che Dio sia tenuto a darle ulteriore Grazia, e concederle la vita eterna, altrimenti essa non sarebbe più per Grazia, ma per debito. La salvezza ci viene donata, non è guadagnata da noi. La nostra vecchia vita è sempre un vagare lontano da Dio, e nella nostra vita nuova il ritorno a Dio è sempre un'azione di misericordia immeritata, operata su coloro che fortemente ne necessitano, ma non la meritano. Non è da noi stessi, in senso ulteriore, perchè essa non viene fuori da un nostro pregio originario. La salvezza viene dall'alto, non viene mai scaturita da dentro. Può la vita eterna essersi sviluppata dalle costole nude della morte? Alcuni osano dirci che la fede in Cristo, e la nuova nascita, sono solo la creazione delle cose buone che erano nascoste dentro di noi per natura, ma in ciò, come il loro padre, essi parlano da loro stessi. Signori, se un erede dell' ira viene lasciato dall'essere recuperato, egli diventerà sempre più idoneo al luogo preparato per il diavolo ed i suoi angeli! Potete prendere l'uomo non rigenerato, ed educarlo come il più elevato, ma egli resta e dovrà per sempre rimanere, morto nel peccato, a meno che un potere più alto arrivi a salvarlo da se stesso. La Grazia porta nel cuore un elemento totalmente estraneo. Essa non migliora e perpetua, Essa uccide e fa rivivere. Non c'è continuità tra lo stato naturale e lo stato di Grazia: l'uno è tenebre e l'altro è luce, l'uno è morte e l'altro è vita. La Grazia, quando viene a noi, è come un tizzone caduto in mare, dove certamente si spegnerebbe se non fosse stato di una tale qualità miracolosa che sconfigge le inondazioni, e costituisce come proprio il regno del fuoco e della luce anche negli abissi. La salvezza per Grazia mediante la fede non è da noi stessi nel senso di essere il risultato del nostro potere. Noi siamo obbligati a vedere la salvezza essere come sicuramente un atto divino come la creazione, o la provvidenza, o la resurrezione. In ogni fase del processo di salvezza, questa parola è appropriata "non viene da voi.". Dal primo desiderio dopo la Sua accoglienza piena per mezzo della fede, Essa è sempre di più solo del Signore, e non di noi stessi. L'uomo crede, ma questa convinzione è solo un risultato tra i molti impianti della vita divina, dentro l'anima dell'uomo, fatti da Dio Stesso. Pertanto anche la stessa volontà di essere salvati per Grazia non è di noi stessi, ma è il dono di Dio. Qui sta l'enfasi della questione. Un uomo dovrebbe credere in Gesù: questo è suo dovere per ricevere Colui che Dio ha stabilito essere una propiziazione per i peccati. Ma l'uomo non crede in Gesù, lui preferisce qualsiasi cosa alla fede nel suo Redentore. A meno che lo Spirito di Dio convinca il suo discerimento, e costringa la volontà, l'uomo non ha un cuore per credere in Gesù unto per la vita eterna. Chiedo a qualsiasi uomo salvato di guardare indietro alla sua stessa conversione, e spiegare come avvenne. Vi siete convertiti a Cristo, e creduto nel Suo nome: questi erano i vostri propri atti e compimenti. Ma cosa vi causò di conseguenza di trasformarvi? Quale forza sacra fu quella che vi fece voltare dal peccato verso la giustizia? A cosa attribuite, questo rinnovamento singolare dell'esistenza verso un qualcosa di migliore che è stato subito scoperto in voi dal vostro prossimo non convertito? No, ammettete che non potreste essere stati quello che siete oggi se non fosse stato che ci fu un qualcosa di potente che toccò la molla della vostra volontà, illuminando la vostra comprensione, e che vi guidò fino ai piedi della croce. Con gratitudine noi confessiamo il fatto, esso deve essere così. La salvezza per Grazia mediante la fede, non è di noi stessi, e nessuno di noi sognerebbe mai di prendere qualsiasi onore per noi stessi dalla nostra conversione, o da eventuali effetti benevoli che sono scaturiti dalla prima causa divina. Ultimo di tutti: 

V. 
Attraverso la Grazia voi siete stati salvati, mediante la fede, e Ciò non viene da voi stessi: Essa è il dono di Dio

La salvezza può essere chiamata Theodora o dono di Dio: e ogni anima salvata può essere soprannominata Dorothea, che è un'altra forma della stessa espressione. Moltiplicate le vostre frasi, ed espandete la vostra esposizione; ma la salvezza completamente risalita al suo capo è tutta contenuta nel dono ineffabile, la libera, smisurata benedizione dell'amore. La salvezza è il dono di Dio, in opposizione a un salario. Quando un uomo paga a un altro il suo salario, fa quello che è giusto, e nessuno si sogna di essere da lodare per questo. Ma noi lodiamo Dio per la salvezza, perché essa non è il pagamento di debiti, ma il dono della Grazia. Nessun uomo entra nella vita eterna sulla terra, o in Paradiso, come qualcosa che gli è dovuto: questo è il dono di Dio. Noi diciamo: "niente è più gratuito di un dono". La salvezza è così pura, così assolutamente un dono di Dio, che nulla può essere più gratuito. Dio la dà perché decise di darla, nel rispetto di quel grandioso messaggio che ha fatto mordere nella collera le proprie labbra a più di un uomo, "Io avrò misericordia di chi avrò misericordia, e avrò compassione di chi avrò compassione". Siete tutti colpevoli e condannati, e il grande Re perdona chi vuole in mezzo a voi. Questa è la Sua prerogativa reale. Egli salva nella sovranità infinita della Grazia. La salvezza è il dono di Dio: questo è da dirsi completamente così, in opposizione al concetto di sviluppo. La salvezza non è una produzione naturale dall'interno: Essa è portata da una zona straniera, e radicata nel cuore da mani celesti. La salvezza è nella sua totalità un dono di Dio. Se voi desiderate averla, essa vi viene, completa. Vorreste averla come un dono perfetto? "No, io la produrrò nel mio laboratorio". Tu non potrai forgiare un'opera così rara e costosa, su cui anche Gesù consumò il sangue della Sua vita. Ecco una veste senza cuciture, tessuta da cima a fondo. Che ti coprirà e ti farà glorioso. Vuoi averla? "No, mi siederò al telaio, e io tesserò una veste tutta mia!" Stolto orgoglioso che sei! Tu fileresti ragnatele. Tu tesseresti un sogno. Oh! che vorresti liberamente fare quello che Cristo sulla croce dichiarò di essere finito! Essa è il dono di Dio: questo è, è eternamente sicura in contrasto ai doni degli uomini, che presto passano. "Non come il mondo dà, io vi do", dice il Signore Nostro Gesù. Se il Mio Signore Gesù vi dona la salvezza in questo momento, l'avete, e l'avete per sempre. Egli non ve la riprenderà mai indietro, e se Lui non ve la riprende , chi può farlo? Se Lui vi salva ora per mezzo della fede, voi siete salvati, così salvati che non perirete mai, nessuno potrà strapparvi dalla Sua mano. Possa essere così per ognuno di noi! Amen. 



(Sermone originale: All of Grace)

 Traduzione  a cura di Consapevoli nella Parola


 

"Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo." 
(Giovanni 1:17)
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29 commenti:

  1. Spurgeon è quello che dava credito alle dottrine di Calvino, cioè colui che si inventò la dottrina della predestinazione, sarebbe che Cristo non è il Salvatore di tutto il mondo(1 Giovanni 2,2) ma è morto e risorto solo per alcuni fortunati prescelti prima della fondazione del mondo, cioè i figli della gallina bianca.

    Però ti smentisci stesso tu perchè quando parlammo di inferno mi dicesti che bisognava fare in modo che non ci vada nessuno lì. Ma se secondo voi Dio ha già scelto prima della fondazione del mondo chi ci deve andare(la maggior parte)e chi no, ciò ha creato la maggior parte degli esseri umani per mandarli all' inferno, allora che mi dici a fare che dobbiamo cercare di salvare tutti?

    Per piacere, abbandonate le dottrine antibibliche e anticristiane di Calvino e Spurgeon.

    Un conto è dire che Dio già conosce prima della fondazione del mondo il destino eterno di ognuno(in quanto è onnipotente) un altro conto è dire che lo abbia stabilito Dio stesso, cioè che si metti a creare esseri umani per il solo gusto di mandarli all' inferno senza dar loro la possibilità di scelta.

    Saluti definitivi.

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  2. Caro Raffaele capisco bene ciò che pensi, è stato il mio stesso pensiero per tanto tempo finchè Dio non è riuscito a farmi capire quanto fosse assurda l'idea che fosse l'uomo a sceglierLo...so che può sembrarti incomprensibile come un Dio d'amore possa decidere chi voglia salvare e chi no, ma questo fa parte della Sua Sovranità...dimmi una cosa se tu fossi incarcerato e ti arrivasse la grazia da parte del tuo capo di Stato, gli diresti polemicamente per quale motivo a te l'abbia data e agli altri no, oppure l'accetteresti felice di essere liberato dal pericolo della condanna a morte che ti aspettava? IO credo che saresti ben felice della tua libertà e allora perchè con Dio l'uomo si permette di giudicare ciò che Egli ha deciso, considerando la libertà e la salvezza data non a tutti ma solo a quelli che ha preconosciuto come un'ingiustizia? Riflettici bene....e poi noi non sappiamo affatto quanti siano gli eletti, potrebbero essere miliardi... a noi deve interessare che Dio abbia creato una Salvezza perfetta e che abbia creato anche l'Inferno per quelli non salvati, proprio perchè in questo modo comprendiamo da quale enorme pericolo ci abbia salvati e possiamo operare affinchè a tutti giunga il Vangelo e ogni uomo conosca quale strada abbia davanti e così possa inginocchiarsi come un umile peccatore davanti a Dio, pregando per ottenere questa Grazia....ti metto delle obiezioni a questa idea che tanti hanno posto, come te mio caro e prego che Dio ti mostri la Verità...pace

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  3. Cinque obiezioni comuni alla predestinazione


    La fede evangelica riformata autentica, fedele alla Bibbia ed al suo retaggio storico,
    crede alla predestinazione o elezione, cioè che è Dio che ha eletto sovranamente,
    nell’ambito dell’umanità, chi è destinato alla salvezza. E’ Lui che ispira al cuore uma-
    no il desiderio essere in comunione con Lui, di dargli gloria, amarlo, servirlo e che in-
    fonde l’energia necessaria per realizzare tutto ciò. Questo non dipende dalla volontà
    umana la quale, anzi, è naturalmente avversa ed ostile al Dio vero e vivente.
    Qualcuno ha affermato che la dottrina biblica sulla predestinazione (l’elezione so-
    vrana) è la prova assoluta che le Scritture siano ispirate da Dio. Difatti nessuno a-
    vrebbe mai potuto inventare una dottrina che più di questa metta Dio al centro
    dell’attenzione abbattendo l’orgoglio umano. Nessuna altra dottrina biblica umilia
    l’arroganza umana più di questa verità. Nessuna altra dottrina esalta così tanto la so-
    vranità, grazia e compassione di Dio più che la divina elezione. Questa dottrina rende
    Dio il destinatario di ogni gloria ed abbassa l’uomo alla condizione della più totale di-
    pendenza dall’Onnipotente, quella che solo gli è propria. La dottrina dell’elezione è
    una verità fondamentale, e le Scritture ripetutamente la insegnano. Con tale coerenza
    teologica al riguardo del carattere di Dio come pure con tale abbondanza di attesta-
    zioni bibliche, sarebbe solo da attendersi che la gente abbracciasse questa verità di
    tutto cuore e con umile gratitudine. Purtroppo, però, è comune, nella vasta maggio-
    ranza della moderna cristianità, l’opposta reazione. Perché i più odiano così tanto una
    tale verità biblica e teocentrica? Ho scelto cinque comuni obiezioni a questa dottrina,
    e spero di mostrare come questa dottrina tocchi positivamente ciascuno di noi.

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  4. Obiezione1–La predestinazione è ingiusta

    Si tratta di un’obiezione comune contro questa verità. Molti dicono e credono che
    Dio sarebbe ingiusto se dovesse esercitare la Sua sovranità nella salvezza
    dell’umanità. A questa accusa Paolo risponde: “o uomo, chi sei tu che replichi a Dio?
    La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: «Perché mi hai fatta così?»” (Ro.
    9:20). Paolo, poi, prosegue a mostrare come Dio, allo stesso modo in cui un vasellaio
    esercita un potere sull’argilla che sta lavorando, ha totale capacità e diritto sovrano di
    fare ciò che meglio desidera con l’opera delle Sue mani (versetti 21-23). Se Dio avesse
    scelto di dannare tutti e di non salvare alcuno, Egli sarebbe stato completamente giu-
    sto a farlo. Egli non ha nessun debito verso le Sue creature. Tutti hanno peccato e la
    giusta conseguenza penale per il peccato è la morte. Dio, però, “secondo il suo propo-
    sito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall'eternità” (2 Ti. 1:9) ha scel-
    to di concedere la Sua grazia ad un popolo speciale, una concessione non basata sui
    meriti previsti o scelte di questo popolo (Ro. 9:16). Chi siamo noi per limitare Dio con
    la nostra limitata interpretazione di ciò che è giusto o non giusto? Se Dio ci avesse
    trattato in modo “giusto”, ora noi staremmo pagando in un eterno lago di fuoco il de-
    bito castigo che meritiamo. Quanto però Dio è misericordioso e pietoso nel salvare
    anche solo un’anima! Quanto arroganti ed irriverenti siamo noi nell’accusare Dio di
    ingiustizia, quando Egli esercita la Sua sovranità!

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  5. Obiezione 2 – Che dire di chi sinceramente cerca la verità e scopre di non essere stato eletto a salvezza? E’ semplicemente …sfortunato?

    La frase stessa “chi sinceramente cerca la verità” è in contraddizione con sé stessa.
    La Bibbia afferma: “Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio” (Ro.
    3:11) e che: “Non c'è più nessuno che invochi il tuo nome, che si risvegli per attenersi
    a te” (Is. 64:7). Questo indica chiaramente che se qualcuno veramente e sinceramente
    cerca la verità, questo non può altro che essere l’opera sovrana di Dio (Gv. 6:44,65).
    E’ quindi totalmente impossibile che qualcuno abbia un autentico desiderio e fame di
    essere a posto con Dio e che poi venga da Lui respinto. Gesù disse: “Tutti quelli che il
    Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori” (Gv. 6:37).
    Notate l’espressa dichiarazione qui che tutti quelli che il Padre Gli dà verranno a Cri-
    sto. D’altro canto, la dottrina dell’elezione non insegna che l’eletto possa vivere in
    qualunque modo voglia “perché tanto” già si trova sotto la protezione di Dio. Al con-
    trario, gli eletti “li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio
    suo” (Ro. 8:29), “Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santifica-
    zione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Ts. 2:13). Tutti gli eletti sono stati scelti
    “prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui”
    (Ef. 1:4). Per riassumere, chiunque abbia una sincero desiderio di accogliere Cristo
    nella sua vita, non deve temere di essere lasciato fuori: di fatto questo suo desiderio
    testimonia della sua elezione.

    RispondiElimina
  6. Obiezione 3: Se l’elezione fosse vera, allora sarebbe perfettamente inutile pregare per i perduti.

    E’ una conclusione illogica, se ci pensate bene. E’ vero piuttosto il contrario: è cre-
    dere nel libero arbitrio dell’uomo a rendere la preghiera una totale perdita di tempo.
    Perché? Perché Dio non potrebbe rispondere alla vostra preghiera! Questo significhe-
    rebbe chiedere a Dio di …forzare la volontà di quella persona e …di renderla ciò che
    non vuole essere! Le mani di Dio sarebbero legate. Se la salvezza dipendesse soltanto
    dalla volontà dell’uomo, Dio non potrebbe fare assolutamente nulla per rispondere
    alle nostre preghiere e portarli alla salvezza. Dio starebbe solo seduto ad attendere in
    una sorta di limbo, sperando che la libera volontà dell’uomo scelga il Suo favore. Michael Horton scrive: “Potremmo aspettarci che Dio dicesse: Guarda, io apprezzo
    molto le tue buone intenzioni, ma non c’è nulla che io possa fare. Non mi è concesso
    di intervenire. Ho dato a tutti il libero arbitrio ed ora debbo soltanto attendere e
    guardare che avviene. Se a Dio non è concesso, per “rispetto della volontà umana” di
    intervenire, perché pregarlo in favore di qualcuno? La dottrina dell’elezione, però,
    mostra come Dio sia sovrano nella salvezza, e le nostre preghiere vengono udite, e
    talvolta usate per portare salvezza ai Suoi eletti. Dobbiamo rammentarci che la pre-
    ghiera non è intesa per persuadere Dio a fare ciò che non vuole o non pensa di fare,
    per “cambiare” Dio. Egli non cambia e non può cambiare (Gm. 1:17; Ma. 3:6). La preghiera è intesa a cambiare noi. Quale conforto, allora, nel sapere che quando preghiamo per i perduti, noi lasciamo la cosa nelle mani dell’onnipotente e sovrano Iddio!

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  7. Obiezione 4 – Se la predestinazione è vera perché mai dovremmo diffondere l’Evangelo, evangelizzare?

    La prima ragione ovvia è perché Gesù ci ha comandato di farlo (Mt. 28:19; 24:14).
    Dovrebbe già questa essere una ragione sufficiente! Un’altra ragione è perché Dio ha
    scelto di usare la presentazione dell’Evangelo e l’opera dello Spirito Santo per portare
    la salvezza ai Suoi eletti. Non è nostro compito cercare di capire chi possa essere o no
    un eletto, quindi noi diffondiamo l’Evangelo, e Dio ci usa per portare salvezza alle Sue
    pecore. “Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola
    di Cristo” (Ro. 10:17). La Scrittura è chiara sul fatto che Dio ci usa per presentare la
    verità dell’Evangelo affinché, mediante l’illuminazione dello Spirito Santo, gli eletti
    odano (Ro. 10:14,15). “Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santi-
    ficazione nello Spirito e la fede nella verità” (2 Ts. 2:13). In questo modo gli eletti
    crederanno e la nostra presentazione dell’Evangelo è uno strumento di Dio per com-
    piere la Sua sovrana volontà. Che benedizione sapere che quando io diffondo
    l’Evangelo di Gesù Cristo, io sono uno strumento dell’Onnipotente. Questo è davvero
    un incentivo a diffondere la verità dell’Evangelo!

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  8. Obiezione 5 – La dottrina della sovrana elezione viola il libero arbitrio dell’uomo


    Credere nel “libero arbitrio” è molto diffuso oggi nella chiesa. La Bibbia, però, non
    insegna mai che la volontà umana sia autonoma. La Scrittura proclama espressamen-
    te che nella vita spirituale noi dobbiamo nascere, e questa rinascita spirituale è esclu-
    sivamente opera di Dio: “…i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne,
    né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio” (Gv. 1:13), “Non dipende dunque né da
    chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Ro, 9:16). Una semplice
    valutazione della volontà basta a provare questo punto. La volontà semplicemente
    sceglie, ma che cos’è che la spinge a scegliere per una cosa o un’altra? Una forte incli-
    nazione, un desiderio, una forte influenza, ci spinge a scegliere ciò che scegliamo. La
    volontà, quindi, è sempre schiava dei nostri desideri, i quali provengono dal cuore.
    Se, com’è vero, noi “tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne,
    ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli
    d'ira, come gli altri” (Ef. 2:3) ed il nostro cuore “è ingannevole più di ogni altra cosa,
    e insanabilmente maligno” (Gr. 17:9), noi non sceglieremmo mai, naturalmente, di
    essere in comunione con Dio e tutto ciò che Egli rappresenta, e quindi salvati, se Dio
    non ci liberasse dal nostro asservimento al peccato e ci facesse volere essere salvati: è
    Dio che per grazia interviene, sennò la nostra condizione sarebbe veramente dispera
    ta

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  9. In caso di grazia presidenziale, è ovvio che l' innato spirito di conservazione proprio di ogni essere vivente mi farebbe accettare volentieri, nondimeno va detto che se tale grazia fosse dettata da un sentimento di favoritismo personale e non dagli equi parametri stabiliti dalla legge, il presidente non si sarebbe attenuto ai criteri della Giustizia.
    Io credo al destino, ma non mi chiedo come sia stato stabilito e determinato, un pò perchè sono cose che i mortali non possono comprendere, un pò perchè non è indispensabile ai fini della fede in quanto è una questione puramente teologica, per quanto importante e meritevole di essere studiata e discussa.

    Quanto alla predica di Spurgeon, come già dissi qualche tempo fa su questo blog, sono perfettamente d'accordo che la salvezza è per Grazia e non per meriti umani, ma questo non significa che la vita del cristiano debba limitarsi solo a credere oppure ad impuntarsi su una perenne e per nulla caritatevole polemica anticattolica(anche perchè in certi casi, Dio antepone il cuore all' ortodossia dottrinale, ne è un esempio la parabola del fariseo e del pubblicano, dove il primo era ortodosso dottrinalmente, mentre il secondo no, eppure si salvò quest' ultimo, non certo il fariseo). Ma deve agire cristianamente e per fa ciò deve conformare il suo modo di pensare e di vedere le cose secondo un' ottica evangelica.Frequentando gli Evangelici non ho visto in loro un modo di pensare diverso da quello dettato dai parametri materialistici e carnali della società(lo stesso discorso vale anche per gli ambiti cattolici) E questo perchè i pastori insegnano un evangelo a basso prezzo equivocando e distorcendo il concetto di salvezza per Grazia, forse perchè sanno che altrimenti si svuoterebbero le chiese(in quanto sono poche le persone veramente disposte a vivere secondo l'etica evangelica che tante rinunce comporterebbe).

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  10. Caro Raffaele, fermo restando, che nessuno, credo, si chiederebbe se il giudice nel graziare un condannato a morte abbia risposto a suoi dettami personali o alla giustizia, cosidetta umana, ma accetterebbe ben volentieri la sua grazia qualunque ne sia stato il motivo...penso che, anche se non è indispensabile ai fini della fede vera sapere qualcosa, in questo caso la cosa può essere diversa...dunque ti anticiperò un pò il prossimo sermone che sto traducendo...molti pensano, avendo dentro di loro la convinzione di aver effettuato una libera scelta nel seguire Cristo, dovuta solo al loro libero arbitrio e perciò alla propria volontà, che se ad un certo punto del loro cammino cristiano, dovessero compiere il peccato grave di rinnegare Cristo perderebbero la loro salvezza...bene ma pensaci un attimo anche tu, se è Dio che ha scelto ed è sempre Dio che smuove i sentimenti nella persona, facendogli comprendere sia il peccato sia quale possibilità abbia per salvarsi, pensi davvero, che dopo aver fatto tanto farebbe perdere questa persona e che quest'ultimo dopo aver assaporato la salvezza eterna, la potrebbe perdere se fosse veramente salvo e se a salvarlo fosse stato Dio solo? Bene io credo che questa cosa sia fondamentale, perchè sapessi quanti credenti vengono attaccati dal diavolo che gli infonde sentimenti di sfiducia nella salvezza, fino a portarli a credere di averla persa per non fargli più seguire Dio...ora questo avviene perchè l'uomo pensa di essere sempre stato lui a fare qualcosa per salvarsi nel proprio libero arbitrio, ma se non è così ed è Dio che sovranamente sceglie e smuove il cuore, potrebbe perdersi questa persona in cui Lo Spirito di Dio opera? Io penso proprio di no...e non credi che tutto questo infonderebbe una fiducia fortissima nella propria salvezza fino a far prendere a calci qualsiasi dubbio e tentazione il diavolo mettesse nel cuore? Non dice forse Gesù "Le mie pecore ascoltano la mia voce,io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio."(Giovanni 10:27-29)...beh io penso di si e in me questa speranza è diventata certezza proprio da quando ho capito la verità...ciò non toglie, come ti ho detto già, che noi non sappiamo affatto quale sia il numero degli eletti di Dio e come abbia operato nello scegliere, quindi dire figli della gallina bianca è semplicemente assurdo, potremmo essere davvero miliardi...per quanto riguarda le polemiche con la chiesa cattolica che hai ravvisato nel sermone, credo fosssero dovute solo al fatto che Spurgeon voleva far ben comprendere quale fosse la vera Grazia, cioè quella gratuita di Dio e non quella ottenuta attraverso propri meriti o opere come insegna il cattolicesimo, visto che nessuno di fronte a Lui ne ha se Lui non lo cambia..infine voglio dirti che sono completamente daccordo con te che le chiese di oggi stanno ingannando migliaia di persone con un vangelo così da poco, che tende ad esaltare l'uomo invece dell'opera di Dio e che faranno finire queste persone, direttamente all'inferno...pace che Dio ti illumini

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  11. Il mio discorso sulla giustezza o meno di una grazia preseidenziale era in generale, quindi a prescindere se la doppia predistinazione esista o meno). Piuttosto mi riferivo al fatto che per me non è importante solamente che Dio MI salvi ma anche che sia un Dio che eserciti la Sua Sovranità secondo Giustizia e Amore(la mia non è una fede individualistica), ma dato che Dio è Amore non può che essere così(oviamente preciso che considero Dio un Dio di amore e giustizia a prescindere dal fatto se il concetto della doppia predistinazione esista o meno, come ho specificato anche prima).

    E' vero che essere sicuri della propria salvezza e sull' impossibilità di perderla aiuta a mantenere la propria fede in Dio e a non scoraggiarsi, però in ogni cosa bisogna considerare anche l'altra faccia della medaglia, e in questo caso taluni potrebbero approffitarsene del concetto "una volta salvato, sempre salvato" per poter vivere come pare loro facendosi scudo di questo concetto. Ed è quello che, difatti, succede nelle chiese evangeliche.Ecco perchè ogni cosa è importante come la si insegna, come la si presenta.

    Sia il concetto di Grazia che di sicurezza della salvezza, nelle chiese evangeliche è insegnata in modo distorto di fatto permettendo implicitamente di vivere e di pensare alla stessa maniera di come si faceva prima della "conversione". Loro negano, ovviamente. Ma se si ascoltano e leggono i loro discorsi, i loro insegnamenti, le loro prediche, si può notare che il concetto di Grazia è insegnato in modo monco, incompleto, cioè limitandosi ad affermare che la Grazia non è per opere(e fin qui sono d'accordo)senza però specificare e precisare che non per questo significa che la vita di un cristiano debba limitarsi a credere ma che deve agire con i fatti secondo santità, carità e amore(lo specificano solo se incalzati dai non evangelici). Ecco perchè dalle loro parti c'è tutta questo individualismo, materialismo, femminismo(anche se loro non si dichiarano tali, ma nei fatti hanno esaltato la figura della donna a scapito di quella dell' uomo con tutte le devastanti implicazioni morali, sociali e materiali che ne conseguono)e non si fanno problemi(specie le donne) a seguire sex symbol e altri idoli carnali e materiali. Tutto ciò che sanno fare è riepirsi la bocca di slogan formali("Gesù mi ama", "Dio vi ama","Dio vi benedica") oltre che di un becero anticattolicesimo.

    Perciò se condividi, come hai detto prima, quello che ho detto a riguardo su un certo modo sbagliato di comportarsi in ambito cristiano, mi aspetto che tu scriva un apposito post in cui correggi questo loro modo distorto di concepire la fede e la Grazia e quindi invitandoli ad agire di conseguenza nell' abbandonare il loro individualismo, materialismo e femminismo.

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  12. Penso che la Giustizia e l'Amore di Dio non possano essere messi in dubbi, per cui sorvolo su questo discorso, e sono daccordo con te che in tutto deve esserci la giusta misura per cui se ritenersi salvo, porta l'uomo a fare il proprio comodo non credo che possa sfuggire all'occhio vigile di Dio, e quello che tu dici delle chiese evangeliche, che spero non siano tutte uguali, non implica che chi le governa sia salvato davvero...a volte uno si crede salvato ma non per questo lo è, perchè se l'opera salvifica di Dio ha operato in lui, non potrebbe fare certe cose assolutamente...e che il concetto di Grazia venga a volte non presentato completo credo di averlo già detto in alcuni degli articoli che ho messo già per cui non credo di dover fare altro...io posso dirti che da quando Dio mi ha salvata, non ho frequentato nessuna chiesa perchè le uniche che ho vicino sono proprio quelle che non presentano il messaggio di Dio correttamente e piutottosto che frequentare quelle preferisco non frequentarne alcuna...per quanto riguarda le chiese che danno spazio a donne pastore sono completamente contraria in quanto la Scrittura non riporta che si possa fare...metterò articoli come ho sempre fatto in cui denuncio quelli che sono gli inganni di satana, ma non seguirò ciò che mi indichi tu mio caro Raffaele ma ciò verso cui mi guida Dio, quindi dovrai avere pazienza, posso metterti diversi link a cose che magari ti dimostrino che non tutti i cristiani sono uguali...pace e che Dio ti benedica

    1)libertà in Cristo o libertinaggio
    2)MESSAGGIO PER CHI SI é SVIATO
    questo che segue è stato messo dopo che ci siamo resi conto che la traduzione del sermone di Spurgeon è stata manomessa per nascondere certe parti..
    3)Dove va rivolta la fede - traduzione manomessa
    e poi potresti cercarne altri da te, vedendo il sito stesso, oppure vedere tutti quelli che già ho messi nella sezione inganni...

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  13. Caro Raffaele se vedi il nuovo post ti rendi conto che ti ho accontentato, spero che ti faccia capire che in questo piccolo blog si denunciano davvero gli inganni di satana...pace che Dio ti benedica

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  14. Non è che avevo preteso che tu scrivessi i post che voglio io(non è da me), semplicemente avevo fatto notare che se non si condividono alcuni atteggiamenti poco cristiani in taluni ambiti è bene dirlo anche pubblicamente, e mi fa piacere che tu abbia pubblicato quel post sul femminismo(lo commento più specificamente nel post in questione). Dico questo anche perchè più di una volta ho fatto presente su questo aspetto del materialismo in non pochi ambiti cristiani ad alcuni responsabili di siti cristiani, etc, i quali nonostante mi abbiano dato ragione in privato si sono rifiutati di dirle pubblicamente queste cose. Quindi la loro era solo ipocrisia. Non voglio dire che non ci siano veri cristiani, ma sono una netta minoranza nelle chiese. Il principio "pochi ma buoni" si adatta alla perfezione all' ambito cristiano.

    p.S: il tuo commento che hai messo nel mio blog per avvisarmi sul post sul femminismo che hai messo era finito nello spam(purtroppo il filtro anti spam di blogger non funziona sempre bene) e quindi l'avevo eliminato per errore insiem ad una altra decina di messaggi spam senza avvedermene che c'era anche il tuo(me ne sono accorto nella posta elettronica di gmail del tuo commento, infatti anche lì ricevo le notifiche dei commenti che ricevo). Ora cerco di vedere se posso recuperarlo, ad ogni modo grazie per essere venuta ad avvisarmi sul blog

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  15. Mi unisco solo ora al vostro vivace dibattito dal quale ho tratto tanta di quella richezza di spirito in Cristo frutto soltanto di un desiderio tendente alla perfezione degli animi in Lui. Aggiungo soltanto alcune riflessioni provenienti dalla scrittura, l'unico filtro alla fede che ci consente di centralizzare il nostro vivere solo in Cristo e nella sua natura...mi sovviene in Matteo 11,25-30 ua considerazione molto semplice che ci spinge a considerare che accogliere Cristo non necessità il nostro animo di essere particolarmente gonfio di una sapienza e una dottrina che altro devia soltanto il nostro spirito dalla sua figura cardine inerente al sacrificio della morte, conseguenza del peccato primordiale. In tal senso l'incontro tra noi e il Padre è voluto dal Figlio emblema principale dell'uomo perfetto immagine del Dio onnipotente, ma leggiamo il testo il quale esemplifica il ragionamento,"In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.
    28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero». Inoltre Giovanni al capitolo 5,24 ci chiarisce ogni ombra di dubbio sulla certezza della salvezza nel tempo immediato in cui si accetta Cristo"In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita". Riflettiamo sempre all'indicativo presente "ha vita eterna". Quale grande dono incomparabile Dio ha operato per noi!!!! In alto i cuori in Cristo!!!

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  16. Caro Raffaele, forse si è vero che in molte chiese vige la regola di non parlare male di tante cose che ci sono in esse, ma io sono sicura che di cristiani veri ce ne siano molti più di quanti credi, e comunque non sta a me giudicare, ma solo a Chi alla fine ci chiamerà in giudizio per tutto quanto abbiamo fatto...io non sono migliore di nessuno ho mille difetti che ancora non riesco a correggere, e sapessi come vorrei correggerli, ma quanto più ci penso più mi capitano cose che mi distolgono dal farlo..l'ipocrisia, comunque, vale in tutti gli ambiti cristiani e non, ci sono così tante persone che parlano da cristiani, ma poi al pensiero che la gente venga a scoprire che loro seguono Cristo si tirano abilmente indietro, perche si vergognano si far sapere al mondo che credono in Lui...per il commento non preoccuparti lo avevo messo per avvisarti del post su Jezabel, ma visto che lo hai letto non ci sono problemi...e non preoccuparti non intendevo dire che tu pretendessi quel tipo di articoli, solo che ti avevo voluto mostrare che non siamo tutti uguali...pace che Dio ti benedica

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  17. Mio carissimo Wids72 come sempre i tuoi commenti sono una significativa ulteriore riflessione a tutto quanto è stato detto, sia nel post che nei commenti e, quello che citi delle parole di Gesù è per noi una fonte di gioia perchè ci prova che se siamo Suoi lo siamo per sempre...pace caro fratello e in alto i cuori in Cristo Nostro Signore e Unico Salvatore!!!!

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  18. Che la stragrande maggioranza dei cristiani non sia veramente tale, è evidente(basta guardare i frutti) e non mi convincerò mai del contrario, dopotutto anche nella Bibbia si fa capire ciò.

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  19. Caro Raffaele è vero quello che dici, ma non dobbiamo passare la nostra vita giudicando quello che c'è di male, noi avvisiamo ma poi il giudizio lasciamolo a Dio.."Non giudicate, affinché non siate giudicati. Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate, e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi" (Matteo 7:1,2).


    Il Signore Gesù, con queste Sue parole, evidentemente non condanna quell'onesto giudizio che, per la nostra sicurezza e per il bene della società, siamo tenuti a dare di uomini e donne con le quali veniamo in contatto. Tali giudizi sono inevitabili. Gesù condanna, però, quel giudizio censorio e privo di carità che porta sempre a trovare colpe e difetti negli altri, trascurando sempre il bene e insistendo sul male, sempre diffondendo resoconti sfavorevoli e imprecisi, che spesso si basano su basi superficiali ed insufficenti....ora non parlo per te, perchè non ti conosco a sufficienza, ma parlo per me e di certo non voglio passare il mio tempo dando giudizi su chi sbaglia...pace

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  20. Stai dicendo che io voglio giudicare gli altri senza carità. Ma non è come dici. Giudicare, nell' ottica biblica vuol dire arrogarsi il giudizio di condanna eterna nei confronti del prossimo, cosa che invece spetta solo e soltanto a Dio, e infatti io ben mi guardo dal fare una cosa simile, al contrario è una cosa che fa proprio quella tipologia di credenti che critico.. Ecco perchè il versetto che hai citato tu(a riguardo del non giudicare) da sempre sono proprio io a rinfacciarlo contro questa maggioranza di credenti che nei fatti non si comportano da cristiani, in quanto sono proprio questi qui che anzichè guardare la trave nel loro occhio si permettono di guardare la presunta pagliuzza nell' occhio altrui, permettendosi addirittura nei loro confronti giudizi di condanna eterna. Certamente nemmeno io mi considero perfetto, e infatti proprio per questo evito di arrogarmi il giudizio eterno di condanna nei confronti di chiunque, e anzi invoco la pietà di Dio verso loro. E comunque(e lo dico non per vanagloriarmi) io non seguo certo sex symbol e nè tantomeno mi metto le loro foto sul profilo Facebook come invece fanno le donne c.d. "evangeliche". E questo non solo perchè trovo sbagliate queste cose alla luce della parola di Dio ma anche perchè ho canoni e gusti(in ogni aspetto) ben diversi, anzi diametralmente opposti a quelli dettati dalla massa, cioè dal mondo. E invece questi qui che si dicono cristiani si permettono di attaccare gli altri arrivando finanche a giudicare il loro destino eterno, hanno gusti, parametri e modi di pensare pienamente conformi a quelle logiche materiali e carnali da cui la Bibbia avverte i credenti di allontanarsi. E non mi risulta di certo che i pastori invitano ed esortino in tal senso.
    Ecco perchè ti avevo proposto(non certo preteso, come già ti ho detto prima) di scrivere esortazioni in tal senso, e questo non significa giudicare e condannare, ma appunto avvisare, esortare. I tre articoli linkati li trovo positivi e certamente vanno nella direzione giusta ma sono troppi impliciti e vaghi, chiunque potrebbe trovarsi d'accordo(mentre quello sul Femminismo è molto esplicito ed esaustivo, come ho riconosciuto già).

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  21. Caro Raffaele, se vedi bene avevo detto che non parlavo di te, ma per me stessa...sono certa che tu non giudichi affatto, ma io in questo invece cado spesso, purtroppo è una delle cose che mi porto dietro del mio passato, per cui evito di esprimere giudizi di condanna che non siano effetivamente fatti come avvertimento ma solo per emettere un giudizio..ma lo lascio a Dio...mentre sono certa che ricordare che ci sarà un giudizio di condanna eterna da parte di Dio possa aiutare molto a comprendere che il Nostro Dio, non è solo un Dio di Amore e di Perdono ma anche e soprattutto un Dio di Giustizia e che la condanna per gli empi è l'inferno per l'eternità...che poi anche io come te invochi la pietà di Dio è ovvio, sapessi quante volte lo faccio, ma ciò non toglie che questa ci sarà eccome...per quanto riguarda ciò che dici dei sex symbol che le donne si mettono nel profilo di fb, non ho capito quali sarebbero, per cui non posso risponderti...e in ultimo posso dirti che se tu sei fuori dalla massa, io sono proprio controcorrente...ma ne sono ben felice e sai perchè perchè sono convinta che la vera conversione sia proprio un andare contro la corrente che il mondo segue...se Gesù tornasse oggi, sono certa che sarebbe ancora più malvisto di quanto lo sia stato quando venne... purtroppo l'uomo non solo non è cambiato, ma oggi più di prima affida tutti i suoi giudizi all'importanza dei titoli di una persona...per quanto riguarda i link, se ti sembrano poco incisivi puoi sempre iscriverti e mettere tu delle cose che portino ad una riflessione più incisiva...pace e che Dio ti protegga

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  22. Eh, vedi, stai negando che ci sia materialismo e carnalità in ambito cristiano, o comunque stai minimizzando il problema. Il fatto che non vuoi scrivere esortazioni in merito significa che per te non sono problemi che meritano di essere denunciati. Sai una cosa, in queste condizioni che mi tocca vedere e constatare anche le mie certezze di fede vengono meno. Se questi sono i frutti..bè..

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  23. Caro Raffaele scusami ma dove vedi che io nego che ci siano certe nelle chiese, non mi pare di averlo negato, secondo me tu vuoi mettermi in bocca delle cose che io non ho affatto detto...a me pare che se ti fai un giro nel blog sia dai video che dagli aryicoli vedi che non è affatto così, io non solo dico che certe cose ci sono ma che purtroppo questo è uno degli inganni in cui la chiesa sta cadendo, solo che rispetto a te, non mi limito alla critica ma dò il mezzo per uscire dall'errore...sai è facile lanciare pietre contro le persone, molto più semplice che aiutarle, ma io credo che il compito di noi cristiani veri sia prima di tutto di aiutare a ritrovare la Via giusta, e se per farlo devo dare una speranza di Luce, preferisco dare quella che una pietrata sul muso...pace a presto

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  24. Qua se c'è qualcuno che mette parole in bocca all' interlocutore sei proprio tu, non io, perchè nonostante ti abbia detto e ripetuto centomila volte che non mi riferivo a parole di condanna verso le persone(anzi, ti avevo pure detto che io invoco la pietà di Dio per queste persone) ma di esortazione dall' astenersi da certi comportamenti, tu invece continui ad attribuirmi intenzioni di condanna, cioè che io vorrei tu scrivessi post di condanna verso queste persone(io invece mi riferisco a certi comportamenti, non alle persone) o comunque di mera critica. Tu fai, e tu disfai.E francamente mi sono stancato. Non vuoi scrivere post in cui si denunciano esplicitamente certi comportamenti(e dico esplicitamente, troppo facile condannare in modo vago senza specificare esplicitamente certi comportamenti). E va bene, ne prendo atto. Però per me la faccenda si chiude qui, in quanto in questa condizione non vedo margini di dialogo e collaborazione. Anzi, mi sa che nel constatare tutto ciò c'è il rischio che vada perdendo le certezze di fede per divenire l'agnostico che ero fino a qualche tempo fa.

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  25. Come pensi sia meglio per te, caro Raffaele, neanche io voglio continuare a dirti che certe cose che tu dici che dica io non le ho dette e non le vedo affatto; purtroppo questi sono i problemi con internet, in cui non potendo parlare a voce, ma per scritto, non sempre l'altro riesce a vedere o a comprendere quello che una persona vuole dire davvero, troppo spesso veniamo fuorviati da ciò che la nostra mente vuole farci vedere...pace

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  26. Se ti avessi frainteso(come dici tu), allora non avresti nulla in contrario a scrivere quelle esortazioni che ti avevo chiesto, e invece continui a prendermi in giro continuando a dire che io ti fraintenda quando invece sei stata chiarissima nel dire in risposta alla mia richiesta che tu a differenza di me non condanni, io ti avevo chiesto di scrivere delle esortazioni(esortazioni esplicite contro certi comportamenti e atteggiamenti specifici, non condanne contro persone) in merito contro certi comportamenti specifici e tu invece te ne vieni con questa storia che tu "a differenza" di me non condanni e non "dai pietrate sul muso". E mica ti avevo chiesto questo? E' stato solo un modo meschino per eludere la questione che ti avevo posto, perchè evidentemente non vuoi inimicarti le tue "sorelle" e "fratelli" perchè sai benissimo che quei comportamenti che ho denunciato esplicitamente sono molto comuni e diffusi tra i cosiddetti "evangelici" i quali credono di essere cristiani solo perchè buttano fanga contro la chiesa cattolica e i cattolici(ovviamente per te queste sono cose buone e quindi non sono certo "pietrate sul muso"). Questa non è "mancanza di carità", per te, ovviamente.

    Dopotutto è troppo facile essere "cristiani" sul blog, su internet. Un cristiano lo è nei fatti, nella vita di tutti i giorni. Ma questo è un concetto non comprensibile per chi crede che "una volta salvato, sempre salvato" e che quindi è convinto che basta solo credere per salvarsi senza quindi essere tenuto ad astenersi da certe immoralità carnali(sex symbol gustare foto di attori "sexy", etc..per te vanno bene queste cose o comunque non meritano di essere denunciate pubblicamente).

    "Musica cristiana", chitarre, balli, cantici, gustare sex symbol,e altre idiozie e porcherie simili. Questo oggi si fa nelle chiese. Mi chiedo a questo punto a che servano le discoteche e la televisione, se già ci sono le "chiese" a fare queste cose.

    Che ipocrisia la vostra. Se questo significa essere "cristiani", allora meglio essere atei. Una cosa è certa: il vostro non è essere cristiani. Da ora mi terrò lontano definitivamente da ogni ambito che si professa "cristiano". Meglio essere non credenti, a questo punto.

    Inoltre questo tuo atteggiamento nei miei confronti dall'alto verso il basso, credendo di essere "depositaria della Verità" che deve insegnare a me, chiedendo a Dio di "illuminarmi"(ma a proposito, la Bibbia non dice che una donna non può insegnare ad un uomo?) e di giudicare quello che scrivo sul mio blog, non mi piace per nulla.


    addio

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  27. Caro Raffele, ma sono forse venuta a dirti cosa mettere nel tuo blog, non mi pare di averlo mai fatto, ho solo detto che non condividevo di mostrare solo un lato del male che tu condanni tanto...tu continui a prendertela con me come se io fossi la rappresentazione di tutto quello che vedi di storto nella chiesa evangelica come la chiami tu, ma figurati che io non ne ho mai frequentata una per cui come posso dire male di qualcosa che conosco solo tramite internet, non ho tutti questi fratelli e sorelle di cui parli, perchè non ho avuto la grazia di conoscerne di persona, a parte due o tre, e quindi non penso proprio che potrei offendere qualcuno...tu parli parli di ciò che non fanno gli altri ergendoti a giudice eppure dicendo di amare tutti, ma onestamente a me questo amore non lo hai dimostrato non riuscendo mai a comprendere ciò che ti ho sempre detto in tutta umiltà, anzi arrivando a dire che ho un atteggiamneto dall'alto in basso verso di te..parli del male e io lo so bene che c'è, ma non per questo penso di stare qua a mostrare tutte queste cose che tu vorresti, non puoi comprendere semplicemente che non siamo tutti uguali ed ognuno ha una visione diversa delle cose...per te è utile segnalare il male, per me è utile dare risposte al male, non è che questa differenza ci ponga su due fronti opposti...oppure pensi che uno debba accusare l'altro di non fare ciò che crede lui sia la cosa migliore...ti avevo detto di iscriverti al quel social network proprio perchè essendo il più grande in Italia avresti avuto la possibilità di esortare come volevi te e avere un confronto maggiore, ma non hai tempo e che per questo ti vengo a dire qualcosa... se non lo hai non lo hai, lo farai se vorrai quando potrai e se non vorrai pace...ma non riesco proprio a capire perchè mi hai presa di mira così, pensando che mi sarei messa a fare quello che volevi te...tu hai la tua testa e io la mia...e ognuno segue ciò che crede meglio, lungi da me volerti portare su ciò che voglio io e allora per favore non chiedere a me ciò che vuoi te...ed ultima cosa non mi pare di essermi mai messa ad insegnarti qualcosa a parte darti la mia opinione dele cose...ma onestamente ora mi sono stancata anche io di queste diatribe che non portano a nulla. Se vuoi capire bene altrimenti rimani come sei e come non vuoi che venga giudicato ciò che scrivi te non venire più a giudicare ciò che metto io...pace

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  28. P.s: scrivo questo ultimo messaggio, come "post scriptum" del mio commento di ieri. Riconosco di essere stato eccessivamente polemico nei toni nel mio ultimo commento di ieri , ma non sulla sostanza di ciò che ho detto(che invece confermo e rivendico). Mi dici che tu non vuoi indicare il male, ma offrire una risposta al male. Ma non ha senso offfrire una risposta a una cosa che non la si è prima indicata come negativa, peccaminosa e quindi da evitare. Certamente non bisogna limitarsi ad indicare il male, ma bisogna anche offrire una soluzione, ma questo è ancora un altro discorso che tra l'altro condivido. Quindi questa tua scusa non regge. Del resto tu stessa su questo blog hai indicato specificamente vari mali, quali l'aborto, l' omosessualità, scrivendoci post,quindi, ripeto, queste tue scuse con me non reggono. E se hai indicato come male da evitare l'aborto, l'omosessualità, non capisco perchè non lo si debba fare anche nei confronti di quell' appiattimento materialista e carnale da sex symbol(che è Idolatria, e della peggiore specie) molto in voga non solo nel "mondo" ma anche nelle chiese, specie tra le donne credenti(ma anche tra gli uomini credenti)e che non è un peccato meno grave rispetto all' omosessualità,ma al di la di quale dei due sia più grave, comunque è un peccato. Questo attaccamento ai sex symbol(ad es. attori "sexy") è vera e propria idolatria carnale e materialista(che nessun pastore o uomo di chiesa in generale condanna e quindi viene praticata dai credenti), e il fatto che tu non voglia esortare ad evitare questa pratica significa che la giustifichi o addirittura che anche tu la pratichi, e quindi non vuoi metterti contro te stessa e contro i lettori del tuo blog(questo intendevo quando avevo detto "fratelli" e "sorelle", cioè il potenziale pubblico lettore del tuo blog). Questa a me pare ipocrisia.E lo è. Ovviamente sei libera di agire come credi, ma io sono altrettanto libero di farti presente che questo tuo atteggiamento non è un comportamento cristiano. Poi un'altra cosa: quando dicevo che il tuo è un atteggiamento di chi guarda dall' alto verso il basso, intendevo dire il fatto che tu credi di sapere rispetto a me più cose in termini di parola di Dio(altrimenti non avresti contestato le mie opinioni diverse dalle tue chiedendo a Dio di illuminarmi e di indicarmi la "verità"), ovviamente tu negherai di averlo pensato, ma se rileggi i tuoi commenti vedrai che ti sei posta in questo senso.
    Hai ragione, invece, quando dici che non devo venire ad importi sul tuo blog ciò che devi fare, ma io non ti avevo imposto nulla, ma solo proposto, e una volta che hai sdegnosamente rifiutato la mia proposta, ti ho fatto presente l' incoerenza del tuo agire.

    Ora mi sento davvero schifato del mondo cristiano. Meglio a questo punto essere non credenti, se questi sono i frutti.

    E con questo chiudo.

    p.s2: ora è vero che nel tuo post sull' idolatria hai indicato esplicitamente anche il materialismo come forma di idolatria, ma se non si specifica esplicitamente quali sono gli atteggiamenti materialisti, non serve a nulla. L'attaccamento materialista da sex symbol è quella più diffusa nelle chiese, proprio perchè non spcecificamente condannata, anzi tacitamente gisuticata, e anche tu evidentemente la giustifichi e la pratichi, o,-nell' ipotesi migliore- comunque minimizzi il problema.

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  29. P.s: scrivo questo ultimo messaggio, come "post scriptum" del mio commento di ieri. Riconosco di essere stato eccessivamente polemico nei toni nel mio ultimo commento di ieri , ma non sulla sostanza di ciò che ho detto(che invece confermo e rivendico). Mi dici che tu non vuoi indicare il male, ma offrire una risposta al male. Ma non ha senso offfrire una risposta a una cosa che non la si è prima indicata come negativa, peccaminosa e quindi da evitare. Certamente non bisogna limitarsi ad indicare il male, ma bisogna anche offrire una soluzione, ma questo è ancora un altro discorso che tra l'altro condivido. Quindi questa tua scusa non regge. Del resto tu stessa su questo blog hai indicato specificamente vari mali, quali l'aborto, l' omosessualità, scrivendoci post,quindi, ripeto, queste tue scuse con me non reggono. E se hai indicato come male da evitare l'aborto, l'omosessualità, non capisco perchè non lo si debba fare anche nei confronti di quell' appiattimento materialista e carnale da sex symbol(che è Idolatria, e della peggiore specie) molto in voga non solo nel "mondo" ma anche nelle chiese, specie tra le donne credenti(ma anche tra gli uomini credenti)e che non è un peccato meno grave rispetto all' omosessualità,ma al di la di quale dei due sia più grave, comunque è un peccato. Questo attaccamento ai sex symbol(ad es. attori "sexy") è vera e propria idolatria carnale e materialista(che nessun pastore o uomo di chiesa in generale condanna e quindi viene praticata dai credenti), e il fatto che tu non voglia esortare ad evitare questa pratica significa che la giustifichi o addirittura che anche tu la pratichi, e quindi non vuoi metterti contro te stessa e contro i lettori del tuo blog(questo intendevo quando avevo detto "fratelli" e "sorelle", cioè il potenziale pubblico lettore del tuo blog). Questa a me pare ipocrisia.E lo è. Ovviamente sei libera di agire come credi, ma io sono altrettanto libero di farti presente che questo tuo atteggiamento non è un comportamento cristiano. Poi un'altra cosa: quando dicevo che il tuo è un atteggiamento di chi guarda dall' alto verso il basso, intendevo dire il fatto che tu credi di sapere rispetto a me più cose in termini di parola di Dio(altrimenti non avresti contestato le mie opinioni diverse dalle tue chiedendo a Dio di illuminarmi e di indicarmi la "verità"), ovviamente tu negherai di averlo pensato, ma se rileggi i tuoi commenti vedrai che ti sei posta in questo senso.
    Hai ragione, invece, quando dici che non devo venire ad importi sul tuo blog ciò che devi fare, ma io non ti avevo imposto nulla, ma solo proposto, e una volta che hai sdegnosamente rifiutato la mia proposta, ti ho fatto presente l' incoerenza del tuo agire.

    Ora mi sento davvero schifato del mondo cristiano. Meglio a questo punto essere non credenti, se questi sono i frutti.

    E con questo chiudo.

    p.s2: ora è vero che nel tuo post sull' idolatria hai indicato esplicitamente anche il materialismo come forma di idolatria, ma se non si specifica esplicitamente quali sono gli atteggiamenti materialisti, non serve a nulla. L'attaccamento materialista da sex symbol è quella più diffusa nelle chiese, proprio perchè non spcecificamente condannata, anzi tacitamente gisuticata, e anche tu evidentemente la giustifichi e la pratichi, o,-nell' ipotesi migliore- comunque minimizzi il problema.

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